L'infrastruttura non si progetta a tavolino e poi si spera che qualcuno la usi: si estrae da imprese che hanno dovuto costruirla per stare in piedi.
Il metodo con cui Fucina Nexus Foundation, fondazione non profit di Roma, ricava infrastruttura pubblica dalle imprese che accompagna.
La maggior parte dei progetti costruisce protocolli elaborati che nessuno adopera. Si progetta in isolamento, si annuncia, e si aspetta un'adozione che non arriva.
Il difetto non sta nella qualità del codice. Sta nell'ordine delle operazioni: l'infrastruttura viene prima del problema che dovrebbe risolvere, e nessuno l'ha mai messa sotto sforzo.
La Fondazione seleziona e accompagna imprese alle prese con problemi reali, e dalle soluzioni che reggono il mercato estrae i componenti, li standardizza e li rende pubblici.
L'infrastruttura nasce così da una necessità documentata, non da un'ipotesi: quando viene estratta ha già utenti, transazioni e guasti alle spalle.
La Fondazione seleziona e accompagna le venture Genesis, ciascuna su un problema circoscritto e urgente. Il capitale pre-seed arriva dai fondi di investimento, e ogni impresa ha clienti veri davanti.
Per sopravvivere, ciascuna costruisce i componenti di cui ha bisogno e li mette sotto sforzo: utenti reali, transazioni reali, guasti reali. È qui che si scopre quali scelte reggono.
I componenti che hanno retto vengono estratti, standardizzati e pubblicati come parte dei sette Nessi, gli strati di infrastruttura aperta che la Fondazione costruisce e lascia a disposizione di chiunque. Quello che ha funzionato in produzione smette di essere di una sola impresa.
Tre infrastrutture d'uso corrente sono nate come strumenti interni di un'azienda che aveva un problema suo.
In tutti e tre i casi l'infrastruttura è arrivata dopo il problema, e ha funzionato perché era già stata costretta a funzionare.
Sette archetipi, ciascuno con un problema proprio, che lasciano dietro di sé componenti condivisi.
Sistemi di identità e di governance; protocolli per il commercio fra agenti; meccanismi di allocazione delle risorse; strumenti per la gestione delle tesorerie; verifica formale del codice.
I risultati validati vengono implementati, in modo evolutivo, in Itabyrium: l'infrastruttura transazionale che la Fondazione offre gratuitamente a persone e agenti. Ogni nuova impresa parte da lì, invece che da zero.
Il raccolto non si paga da solo: la ricerca che lo precede è finanziata da erogazioni, non dalle imprese — che cosa finanzia un'erogazione.