Il capitale pre-seed va nelle imprese, attraverso i fondi di investimento. Il canale proprio della Fondazione è filantropico: erogazioni e donazioni finanziano la ricerca e l'infrastruttura pubblica che ogni venture — e chiunque altro — eredita gratuitamente.
Fucina Nexus Foundation è una fondazione non profit con sede a Roma, iscritta al RUNTS: le erogazioni finanziano la ricerca e l’infrastruttura, non le imprese.
Sette problemi aperti: creazione di venture, fiducia e privacy, allocazione delle risorse, scambio di valore, supporto finanziario, governance autonoma, agenti autonomi. Un'erogazione finanzia la ricerca che trasforma ciascuno di questi problemi in progetti funzionanti.
I risultati validati vengono implementati, in modo evolutivo, in Itabyrium: l'infrastruttura transazionale della Fondazione per l'economia multi-specie — identità sovrana, vault di dati privati, commercio basato sulle intenzioni — offerta gratuitamente a umani e agenti AI allo stesso modo.
Interaction-as-Assessment© — il metodo di valutazione che produce punteggi verificabili — è mantenuto come bene pubblico: qualunque creatore d'impresa, ovunque, può essere valutato su ciò che costruisce, senza curriculum, senza relazioni, senza presentazioni.
Un secondo flusso alimenta la stessa infrastruttura: con il Modello Harvest©, i componenti provati sul mercato dalle venture Genesis vengono estratti e integrati in Itabyrium, così ciò che ogni impresa costruisce diventa qualcosa che tutti possono usare.
Fucina Nexus Foundation è un ETS — una fondazione senza scopo di lucro di diritto italiano, con sede a Roma — con un documento di programma versionato, disponibile su richiesta, e una governance dichiarata: le persone e l'assetto sono in chiaro. Anche la tesi dietro il lavoro è pubblica, nel saggio personale del Presidente su exfucina.org, in inglese: The Sovereignty Stack.
I dati identificativi, gli organi e gli impegni di rendicontazione stanno sulla pagina Trasparenza.
Un’erogazione liberale si effettua con bonifico bancario. La donazione dev’essere tracciata — bonifico, carta, altri strumenti bancari o postali — perché il contante non dà diritto ad alcuna agevolazione.
Chi dona a titolo personale può farlo con carta o wallet, una volta sola o ogni mese, dalla pagina Dona ora. Il bonifico resta la strada degli enti e degli importi grandi: sopra qualche centinaio di euro le commissioni della carta smettono di essere trascurabili.
Il codice fiscale serve per la detrazione o la deduzione in dichiarazione dei redditi. Conservi la contabile del bonifico: è il documento che prova l’erogazione.
Chi dona a un ente del Terzo Settore non commerciale ha diritto a un’agevolazione fiscale prevista dall’articolo 83 del Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017). Le due forme sono alternative fra loro: si sceglie l’una o l’altra, non entrambe.
Le persone fisiche detraggono dall’IRPEF il 30% di quanto hanno donato, su un importo non superiore a 30.000 euro per ciascun periodo d’imposta. Detrarre significa sottrarre dall’imposta dovuta, non dal reddito.
In alternativa, persone fisiche, enti e società deducono l’erogazione dal reddito complessivo netto, entro il 10% del reddito dichiarato. Dedurre significa abbassare il reddito su cui l’imposta viene calcolata. È la strada che conviene a chi ha redditi alti o dona cifre importanti.
Quale delle due convenga dipende dal reddito e dall’importo donato: la scelta va fatta con il proprio commercialista o consulente fiscale, che valuta il caso concreto.
Scrivi a info@fucinanexus.org presentando la tua fondazione o il tuo programma di erogazioni. Una conversazione parte da lì: materiali e documento di programma sono disponibili su richiesta.
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